Cottura diretta o cottura indiretta?

Tutti noi fin da bambini quando hanno cominciato a sperimentare cotture alla griglia, durante magari le “feste da grigliata” (primo maggio, 25 aprile, pasquetta, ferragosto) hanno sempre riversato chili e chili di carne indipendentemente dalla loro natura e dimensione: bistecche, salsicce, polli interi  etc.

Quando si sceglie di acquistare un barbecue professionale che sia esso a gas, a legna o a carbonella, non ci possiamo permettere di fare errori, per non perderci tutto il sapore che un determinato tipo di carne può darci. Per questo ho deciso, in questo articolo di illustrarvi i diversi tipi di cottura che è possibile realizzare con i barbecue.

Volendo semplificare al massimo la cottura con il barbecue si dividono principalmente in 2 tecniche :

  • la cottura diretta,
  • la cottura indiretta,

COTTURA DIRETTA

Il metodo di cottura diretta consiste nel cucinare i cibi posizionandoli direttamente sulla griglia con i bruciatori sottostanti accesi. Consigliamo la cottura diretta per bistecche, braciole, pesce, hamburger, spiedini e verdure e per qualsiasi altro cibo che richiede una cottura veloce e non contiene troppi grassi. La particolarità di questo metodo consente di ottenere sia sulla carne che sulle verdure il caratteristico motivo a losanghe.

• Regolare la temperatura per questa tecnica di cottura è molto semplice. Per ottenere migliori risultati, preriscaldare il barbecue a calore ALTO, eliminare eventuali residui dalla griglia di cottura con una spazzola, quindi spruzzare o pennellare un po’ di olio vegetale sulla griglia per evitare che il cibo in cottura si attacchi. • Le marinate, gli aromi e le salse aiutano a creare piatti interessanti, molto appetitosi. Le marinate aiutano a rendere più teneri alcuni tagli di carne aumentandone la morbidezza. Preparando salse e marinate in anticipo sarete liberi di unirvi ai vostri amici e alla vostra famiglia mentre il cibo cuoce sul barbecue.

COTTURA INDIRETTA

Il metodo di cottura indiretta consiste in una cottura lenta, quindi più lunga, ideale per grossi tagli di carne, per cibi grassi e pollame intero. Come suggerisce la definizione, il cibo non viene cucinato a diretto contatto con la fonte di calore, ma dall’aria calda che circola attorno. Vi sono due metodi di cottura indiretta, entrambi a bassa temperatura e con il coperchio del barbecue chiuso. Uno prevede di mantenere uno o più bruciatori spenti, mentre l’altro implica la cottura con l’utilizzo di una leccarda che dovrà contenere acqua per evitare che i grassi fumino o si accendano. Senza dover girare o pennellare l’arrosto, il risultato è garantito. Nessuna preoccupazione e niente fumo ne fiammate.

• Ricordate che i tempi di cottura possono variare a seconda delle condizioni meteorologiche, soprattutto in presenza di vento. Non fi datevi di tempi di cottura indicati sulle ricette, solo l’uso di un termometro a sonda vi permette di controllare la temperatura interna della carne e assicuratevi che sia al punto giusto per ottenere il massimo in termini di succosità e morbidezza. Sistemate il termometro con la sonda al centro della carne, lontano da ossa o parti grasse.

• Lasciate sempre riposare l’arrosto per 10-20 minuti prima di affettarlo. La temperatura interna continuerà a salire di circa 3/4°C, quindi calcolate il termine della cottura di un arrosto leggermente in anticipo rispetto ai tempi.

 Quindi adesso che avrai le idee più chiare siete pronti per acquistare il vostro primo barbecue professionale!

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